WILLIAM KEMMLER

Thomas Edison e la prima condanna alla sedia elettrica

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Signori, auguro a tutti voi una buona fortuna. Credo che andrò in un posto migliore, e sono pronto“.

William nacque a Philadelphia il 1860. Entrambi i suoi genitori erano emigrati dalla Germania ed entrambi erano alcolizzati. All’età di 10 anni abbandonò la scuola senza sapere né leggere né scrivere e cominciò a lavorare nella macelleria del padre. Alla morte del padre per un’infezione e della madre per abuso di alcolici, William decise di acquistare un carretto e di fare il venditore ambulante. Gli affari andavano bene, conobbe una donna con cui si sposò e si poté permettere anche di acquistare un cavallo che lo aiutasse con il lavoro di ambulante. Ma con i primi soldi arrivarono anche le prime bevute in compagnia degli amici. Una sera, dopo una bella abbuffata e parecchio alcol, scommise che sarebbe riuscito a saltare una staccionata alta 2 metri e mezzo con il suo cavallo e il carretto attaccato. Ovviamente perse la scommessa e distrusse il carretto con tutti i beni sopra.

William Kemmler - Wikipedia
William Kemmler

Il 29 Marzo del 1888, dopo una notte brava con i soliti amici, se ne tornò a casa ubriaco e accusò la moglie di avergli rubato dei soldi e di progettare di fuggire via con uno dei suoi amici. Dopo aver litigato furiosamente, William, calmatosi, si diresse al fienile, prese un’accetta, tornò a casa e colpì ripetutamente la moglie uccidendola. Poi si diresse dai vicini ancora sporco di sangue e confessò di aver ucciso la moglie.

Il processo fu rapidissimo, appena 3 giorni: omicidio di primo grado con condanna a morte.

A quel tempo la condanna veniva eseguita tramite impiccagione, un metodo che molto spesso portava il condannato alla morte per decapitazione o soffocamento. Lo Stato di New York era quindi alla ricerca di un metodo che portasse meno sofferenza e più rapidità nell’esecuzione.

Nel frattempo Thomas Edison era in costante competizione con George Westinghouse; il primo sosteneva che la corrente continua fosse meno pericolosa e potesse essere applicata sia alle grandi città che alle industrie nonché ai piccoli elettrodomestici, il secondo invece sosteneva che la corrente alternata fosse meno costosa e più performante per le grandi città. Westinghouse, grazie ai costi più bassi di quasi il 65%, otteneva giorno dopo giorno sempre più città dove applicare la propria soluzione elettrica. Fu allora che Edison dichiarò alla stampa la pericolosità della corrente alternata e dimostrò come una scossa trasmessa tramite elettrodi posti sulla testa potesse uccidere un cavallo in pochi secondi. Dopo questo episodio, col solo scopo di dimostrare la pericolosità della corrente alternata, lo stato di New York si interessò all’esperimento e invitò Edison a fornire quanti più dettagli per una corretta esecuzione su uomo. Dopo i primi rifiuti, Edison accettò con una richiesta specifica: le macchine che avrebbero usato dovevano essere di proprietà di Westinghouse e il nome di Edison non sarebbe mai dovuto essere affiancato a una macchina della morte. Dopo una fitta corrispondenza che spiegava come preparare la sedia elettrica, restava solo un dubbio: a che voltaggio la corrente avrebbe ucciso in breve tempo un uomo e senza provocargli sofferenza?

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Thomas Edison

William Kemmler fu trasferito nella prigione di Auburn dove la prima sedia elettrica era stata preparata per l’occasione. A nulla valsero i tentativi della difesa di sospendere la pena per violazione dell’ottavo emendamento: <<Non si dovranno esigere cauzioni eccessivamente onerose, né imporre ammende altrettanto onerose, né infliggere pene crudeli e inconsuete>>.

La mattina del 6 Agosto 1890, William Kemmler fu svegliato alle 5 della mattina. Si vestì, fece una rapida colazione, gli furono tagliati i capelli e alle 6:38 entrò nella stanza dell’esecuzione. Si sedette sulla sedia, guardò i 17 testimoni e dichiarò: “Signori, auguro a tutti voi una buona fortuna. Credo che andrò in un posto migliore, e sono pronto“.

Gli legarono le braccia, gli posizionarono un elettrodo sulla testa e uno sotto al sedere, gli coprirono il volto e William dichiarò nuovamente: “Fate con calma, ma fatelo bene, Non ho fretta.” “Addio William” disse il guardiano che poi diede l’ordine.

La prima scossa fu di 1000 Volt e durò 17 secondi. Un medico presente ne dichiarò la morte per arresto cardiaco, ma una testimone notò che William stava ancora respirando. Altri due medici confermarono che il condannato era ancora vivo. “Faccia mandare un’altra scarica, presto, senza ritardi!!“. Questa volta a 2000 volt, il sangue cominciò ad uscire dalla pelle e dagli orifizi, un odore nauseabondo di carne bruciata pervase la stanza, la pelle vicina agli elettrodi cominciava a bruciarsi così come la testa. Il condannato era stato carbonizzato vivo. Il tutto durò otto lunghissimi minuti.

Il giorno dopo i giornali scriveranno: “uno spettacolo raccapricciante, molto peggio dell’impiccagione”, mentre Westinghouse dichiarerà: “Sarebbe riuscita meglio se avessero usato un’ascia”.

George Westinghouse - Wikipedia
George Westinghouse

Nonostante questo episodio e l’indignazione pubblica, grazie all’attivismo di Edison, la sedia elettrica fu adottata anche in altri stati fino a quando non divenne il metodo di esecuzione prevalente negli Stati Uniti. Negli anni 80 poi verrà sostituita dall’iniezione letale.

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