Bobby Joe Long, il Serial Killer di Tampa Bay

ATTENZIONE!!! A FINE ARTICOLO TROVATE UN VIDEO IN CUI È PRESENTE LA CONFESSIONE REALE DEL KILLER. PER VIA DEGLI ARGOMENTI TRATTATI E LA TERMINOLOGIA UTILIZZATA, LA VISIONE DEL VIDEO NON E’ ADATTA AD UN PUBBLICO SENSIBILE.

Articolo di Miss Coraline

Bobby Joe Long conosciuto come il Serial Killer di Tampa Bay è uno stupratore seriale e assassino che terrorizzò la zona di Tampa in Florida per almeno un decennio. Long ha rapito, aggredito a sfondo sessuale e ucciso almeno 10 donne nella zona di Tampa Bay nel corso di un periodo di otto mesi e per circa 10 anni ha commesso un numero molto alto di stupri ai danni di donne e adolescenti. Il numero certo rimane sconosciuto, vista la mancanza della maggior parte delle denunce ma da sua stessa ammissione dovrebbero essere diverse decine.

Robert detto Bobby nacque il 14 ottobre 1953 a Kenova, West Virginia, da Joe e Louetta Long. La sua infanzia è segnata da un rapporto disfunzionale con sua madre, dormì infatti nel suo letto fino all’adolescenza. Veniva spesso costretto ad ascoltare i suoni provenienti dalla camera della madre mentre s’intratteneva con i suoi molteplici fidanzati di breve durata.  Era nato con un cromosoma X in più, a causa del quale gli crebbe il seno durante la pubertà, fu oggetto di bullismo da parte dei compagni di scuola. Long sposò la sua ragazza del liceo nel 1974, dalla quale ebbe due figli prima che lei chiedesse il divorzio nel 1980. 

Prima degli omicidi della zona di Bay, Long aveva commesso almeno 50 stupri nelle zone di: Ocala, Miami e Dade County. A partire dal 1981 iniziò la sua carriera criminale come violentatore seriale. Il suo modus operandi era quello di rispose a vari annunci per piccoli elettrodomestici o annuncio immobiliari. Si presentava sul posto con il kit da stupro (composto da corde, nastro adesivo e fascette da elettricista), quando trovava una donna sola in casa l’aggrediva sessualmente. Gli stupri divennero sempre più violenti. Fu processato e condannato per abuso nel 1981 ma le accuse furono successivamente ritirate e lui fu rilasciato.


Long si trasferì nell’area di Tampa Bay nel 1983. La prima vittima di Long fu scoperta nel maggio 1984, quando l’ufficio dello sceriffo della contea di Hillsborough fu chiamato a una scena del crimine in cui era stato trovato il corpo nudo di una donna. 

Ciò ha avviato un’indagine intensiva sul rapimento, lo stupro e l’omicidio di almeno 10 donne in tre contee nell’area di Tampa Bay (Hillsborough, Pasco e Pinellas) coinvolgendo il personale dell’HCSO, dell’FBI, del dipartimento di polizia di Tampa, l’ufficio dello sceriffo della contea di Pasco e il Dipartimento per l’applicazione della legge in Florida. I corpi delle vittime vennero trovati in avanzato stato di decomposizione. L’assassino abbandonava i loro resti in aperta campagna, trascinati nei boschi, generalmente sempre all’aperto, quindi soggetti alle intemperie.

Bobby saliva sulla sua Dodge Magnum del 1978 alla ricerca di vittime in zone note per la prostituzione e in bar dove era più facile trovate donne sole. Una volta avvicinatele, le persuadeva a salire in macchina con la scusa di un passaggio oppure le portava nel suo appartamento. L’aggressione si svolgeva sempre nello stesso modo: legava le vittime con fascette stringi cavo o con corde che aveva modellato lui stesso. Le immobilizzava, le stuprava brutalmente e poi le strangolava. Molto tempo dopo confessò di aver tratto un piacere sadico dal rapimento, dallo stupro e dal brutale omicidio delle sue vittime. Alcune di loro vennero trovate con la sola recisa o percosse a morte. Avrebbe poi disposto i corpi in posa. Delle 10 vittime conosciute di Long, cinque furono identificate come prostitute, due come ballerine esotiche, le restanti tre furono: un operaia, una studentessa e una donna disoccupata. La sua furia omicida durò circa 9 mesi, le vittime accertate furono: Artiss Ann Wick, 20 anni, uccisa il 27 marzo 1984; Ngeun Thi Long, 19 anni, uccisa il 13 maggio 1984; Michelle Denise Simms, 22 anni ,uccisa il 27 maggio 1984; Elizabeth Loudenback, 22 anni, uccisa l’8 giugno 1984; Vicky Marie Elliott, 21 anni, uccisa il 7 settembre 1984; Chanel Devoun Williams, 18 anni, ucciso il 7 ottobre 1984; Karen Beth Dinsfriend, 28 anni, uccisa il 14 ottobre 1984; Kimberly Kyle Hopps, 22 anni, uccisa il 31 ottobre 1984; Virginia Lee Johnson, 18 anni, uccisa il 6 novembre 1984; Kim Marie Swann, 21 anni, uccisa l’11 novembre 1984.

Due donne sopravvissero: Linda Nuttall, aggredita a maggio 1984 e Lisa McVey, aggredita a novembre 1984.

Il Killer era ricercato in tre giurisdizioni nella zona di Tampa, dove gli investigatori avevano raccolto diverse prove forensi, tra cui abbigliamento, fibre di moquette, liquido seminale, segni di legatura e nodi di corda. 

Long fu arrestato grazie alla testimonianza di una delle due ragazze, la diciassettenne Lisa McVey. Ammanettato fuori da un cinema il 16 novembre 1984 e accusato del rapimento e dello stupro di Lisa. Dopo che gli investigatori ottennero da lui una confessione per il caso McVey, i loro sforzi si concentrarono sulla serie di omicidi irrisolti nell’area di Tampa Bay. Mentre i detective interrogavano Long sugli omicidi, lui rispose: “Preferirei non rispondere“. 

I detective continuarono l’interrogatorio e consegnarono a Long delle fotografie delle varie vittime dell’omicidio. A questo punto, Long dichiarò: “La situazione è sicuramente cambiata da quando sei tornato nella stanza. Penso che potrei aver bisogno di un avvocato“. Non gli fu fornito alcun avvocato e Bobby Joe alla fine confessò tutti gli omicidi.

Long fu condannato ad un totale di 99 anni per gli stupri, 28 ergastoli per gli omicidi e alla pena di morte. 

Il 23 aprile 2019, il governatore della Florida Ron DeSantis ha firmato il mandato di morte per Long. I successivi ricorsi di Long sono stati respinti ed è stato giustiziato per iniezione letale il 23 Maggio 2019. Ha mangiato il suo ultimo pasto alle 9:30 ora locale; ha chiesto arrosto di manzo, pancetta, patatine fritte e soda. Fu dichiarato morto alle 18:55 e non fece alcun’ultima dichiarazione.

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