FERDINAND GAMPER – Il mostro di Merano

(Grazie ad Angelica Vanni per la segnalazione)

Ferdinand nacque a Merano il 12 settembre 1957 in una famiglia di gente povera e dedita al lavoro nei campi. Alcuni lo descrivevano come una persona schiva e timida, con la tendenza all’isolamento, altri ritenevano fosse una persona con seri disturbi pischici.

Ferdinand Gamper

Durante la sua vita si verificarono 3 episodi che lo segnarono particolarmente: abusi sessuali ad opera del padre, il suicidio del fratello minore Richard con un colpo di pistola alla testa e, infine, la morte della madre. Con precedenti penali per oltraggio, resistenza a pubblico ufficiale e ubriachezza, sin da giovane cominciò a maturare sentimenti antitaliani.

La sera dell’8 febbraio del 1996, a Merano, furono trovati morti con un colpo alla nuca il funzionario della Deutsche Bundesbank Hans-Otto e Clorinda Cecchetti, impiegata. Sei giorni dopo fu la volta di Umberto Marchioro, contadino di 58 anni, ucciso con lo stesso modus operandi e la stessa arma da fuoco. Paolo Vecchioni, ragioniere di 36 anni, fu la vittima successiva. La sua ragazza si salvò e riuscì a fornire un primo identikit del killer. alto, biondo, in tuta e con uno zaino. Il 1 marzo stessa sorte toccò a Tullio Melchiorri, vicino di casa del killer. Sulla scena del crimine furono rinvenuti due foglietti in tedesco dai contenuti razzisti e deliranti: “Italiano maiale, ti sei insediato nel Sud Tirolo” e “Io sono un italiano emigrato, o nazi. Sono responsabile solo dell’infanticidio. Anche questa volta siete arrivati in ritardo”, rivolgendosi ai carabinieri.

Risultati immagini per ferdinand gamper

A questo punto, grazie alle numerose segnalazioni, Gamper fu identificato. Fuggì e si nascose nella sua abitazione. Il maresciallo dei carabinieri cercò di avvicinarsi ma fu colpito da un colpo di pistola in volto. Morì poco dopo. Durante l’assedio si udì un colpo di pistola provenire dall’interno dell’abitazione. Gli agenti fecero irruzione e vi trovarono il corpo ormai senza vita di Gamper, suicidatosi con un colpo di pistola alla testa.

Fra i moventi fu preso in considerazione l’odio etnico e razziale. Gamper, come testimoniavano quei pochi del suo paese che lo avevano conosciuto, odiava apertamente gli italiani e pare fosse pure misogino. Le vittime dei suoi omicidi erano in prevalenza di nazionalità italiana e di sesso maschile, tranne Detmering, che era un cittadino tedesco, ma il killer fu ingannato dal fatto che il banchiere stava parlando in italiano con la sua amante.

Fonte: wikipedia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.