OMAIMA NELSON – La modella cannibale

(Grazie a Chiara Marchetti per la segnalazione)

Omaima nacque in Egitto nel 1968 e ci rimase fino al 1986 quando emigrò negli Stati Uniti. All’età di 23 conobbe il suo futuro marito William Nelson, un pilota di 56 anni. Non conosciamo molto altro della sua vita, ma nel giorno del ringraziamento del 1991, Omaima uccise Bill nel suo appartamento in California.

Lo pugnalò con un paio di forbici e poi lo finì colpendolo alla testa con un ferro da stiro. Iniziò a smembrarne il corpo e impacchettare le parti. Al momento dell’arresto la polizia trovò valigie e buste di plastica sporche di liquido scuro. Nella friggitrice c’erano le mani del marito per eliminarne le impronte digitali, l’uomo era stato evirato e nel frigorifero fu ritrovata la testa parzialmente mangiata. Le parti della testa erano state mescolate con la carne del tacchino. Al momento dell’arresto la donna era in uno stato alterato, indossava scarpe e rossetto rosso (non macchiate col sangue della vittima) e dichiarò di averlo fatto perchè stanca di subire continui abusi sessuali e violenze da parte del marito.

Durante il processo si scoprì che Omaima aveva subito la pratica dell’infibulazione quando era piccolina. L’atto sessuale era fonte di grande dolore fisico e psicologico. Nonostante ciò, la giuria non ne tenne conto e la condannò a 28 anni di prigione per omicidio di secondo grado. Nel 2006 e nel 2011 fece domanda per i domiciliari ma le furono negati entrambe le volte. Secondo i giudici, la donna non è veramente pentita di quel che ha fatto e ritiene ancora di aver fatto la cosa giusta.

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