IL KILLER RONALD DE FEO JR. – LA STORIA DIETRO IL FILM AMITYVILLE HORROR

Conoscete il romanzo e film “The Amityville horror”? Il prequel “1982 Amityville Possession”, prende spunto dal massacro della famiglia De Feo. 

Il prequel racconta dell’immaginaria famiglia Montelli, chiaramente ispirata alla famiglia DeFeo, della relazione incestuosa fra il giovane Sonny e sua sorella, e degli omicidi compiuti nella casa. 

The Amityville Horror racconta invece della famiglia Lutz che andò a vivere in quella casa dopo gli omicidi e che dovette fuggire terrorizzata dai fenomeni soprannaturali che si verificarono. 

Ma cosa successe nella casa realmente?
Era il 1965 quando Ronald Jr., soprannominato Butch, comprò una villa a Amityville (New York). 
Si portava dentro un’infanzia costellata di violenza: le botte del padre si facevano sempre più frequenti e difficili da sopportare. A scuola veniva preso in giro per il suo peso e litigava spesso con i pochi amici che aveva. All’età di 17 anni cominciò ad abusare di LSD ed eroina e fu espulso da scuola. 

Col tempo la situazione non migliorò: se da un parte il padre riempiva di botte Butch, i fratelli e la madre, dall’altra lo circondava di regali costosi nella speranza di conquistarne l’amore. L’apice fu raggiunto quando, a seguito di una violenta lite, Butch prese il fucile e tentò di sparare al padre, ma il fucile s’inceppò e nessuno rimase ferito. 
Da quel giorno il padre circondò la casa di monumenti religiosi e a chi gliene chiedeva il motivo, rispondeva: “perchè ho il diavolo in casa”.


Nel 1974 Butch progettò di rapinare la concessionaria del padre, per vendicarsi del misero stipendio che gli dava (1000$ alla settimana). Il furto andò a buon fine, ma quando il padre sospettò del figlio e lo accusò, tra i due ci fu uno scontro verbale con minacce di morte.
La mattina del 13 novembre 1974 alle 6:30, Butch entrò in un bar chiedendo aiuto e affermando che qualcuno aveva sparato ai suoi genitori. 
Giunta la polizia sul luogo, lo spettacolo fu raccapricciante:

6 cadaveri, i genitori e i fratelli, tutti nei loro letti, distesi a pancia in giù, colpiti con un fucile calibro .35. Dapprima venne arrestato un certo Louis Falini, ma il giorno dopo Butch confessò l’omicidio. Dichiarò che alcune voci gli avevano ordinato di uccidere tutti e che una volta iniziato, non riuscì a fermarsi.

La condanna fu di 6 ergastoli da 25 anni ciascuno, per un totale di 150 anni di galera.
Il fatto curioso era che nessuna delle vittime presentava segni di strangolamento e l’esame tossicologico era negativo. I vicini non hanno sentito alcuno sparo e, anche se fosse, è impossibile che Butch sia riuscito a sparare a 6 persone e nessuna di queste si sia svegliata dopo i primi colpi.

Ad oggi, non esiste spiegazione su come abbia fatto e sul perchè abbia ucciso anche gli altri fratelli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.