ELLIOT RODGER: IL MASSACRO DI ISLA VISTA

(All’interno della storia troverete il video pubblicato dal ragazzo prima della strage. Ve l’ho tradotto personalmente e creato un file video con i sottotitoli in italiano. Consiglio la visione a tutti gli appassionati)

“Un ragazzo gentile, preciso e molto timido”. 

Questo il rapporto della polizia chiamata dal padre Peter Rodger, aiuto regista del film Hunger Games, dopo aver trovato video di minacce sul computer del figlio Elliot. Se solo la polizia avesse indagato con più accuratezza, forse si sarebbe evitato un massacro. Lo stesso killer dichiarerà:

“Se avessero perquisito la mia stanza avrebbero scoperto le armi e i testi con il mio piano. Che sollievo”.

Elliot infatti in camera aveva 3 pistole (una Glock e due Sig Sauer) e oltre 400 proiettili. C’era inoltre il manifesto “My Twisted World” (il mio mondo contorto), uno scritto che spiegava dettagliatamente le fasi dell’attacco e le motivazioni e che comincia con queste parole:

“Umanità! Tutte le mie sofferenze in questo mondo sono state causate dagli esseri umani. Soprattutto dalle donne. Soffrendo ho capito quanto brutale e contorta sia la specie umana.

23 Maggio 2014. Qualche ora prima del massacro Elliot Rodger invia il manifesto al suo psichiatra e i suoi genitori e, inoltre, pubblica un video su youtube dove anticipa la strage con queste parole:

“In questi otto anni, da quando sono diventato adolescente, ho dovuto sopportare una vita di solitudine, rifiuto e desideri insoddisfatti. Tutto perché le ragazze non sono mai state attratte da me. Le ragazze danno affetto, sesso e amore ad altri uomini. Ma non a me. Ho 22 anni, e sono vergine.”

Elliot si definisce quindi: 

“Il ragazzo perfetto”, “Dio e gentiluomo supremo”

mentre definisce le donne:

“Troie fatte e finite che vivono nella sorellanza più sexy”.

“Punirò tutte le donne che mi hanno privato del sesso. Siete come gli animali. Siete animali e vi macellerò come gli animali”.

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Elliot è uno studente universitario già noto alle forze dell’ordine e in cura presso uno psichiatra. Il divorzio dei genitori quando lui aveva solo 7 anni lo fece isolare e chiudere in se stesso. I continui cambiamenti di scuola, l’assenza di amici, il rapporto difficile con la matrigna, le ragazze che lo prendevano in giro perché si tingeva i capelli di biondo, le intere giornate passate davanti ai videogiochi che alimentavano quello stato di alienazione, furono tutti elementi che portarono una condizione di odio irreversibile, specialmente nei confronti del genere femminile. 

Internet alimentava la sua frustrazione tramite i siti degli Incel. Per chi non avesse familiarità con questo termine significa: Involountary celibate (Involontariamente celibe). Praticamente si autodefiniscono Incel tutte quelle persone che non hanno successo con il sesso opposto e che sognano un mondo di sofferenza per le donne. 

“Le donne andrebbero internate nei lager a morire di fame”.

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Da qui la decisione di compiere il massacro in varie fasi:

Elliot cominciò le uccisioni nel suo appartamento a Seville Road dove furono trovati morti 3 suoi coinquilini accoltellati a morte. Successivamente salì a bordo del suo BMW con l’intento di uccidere la matrigna, ma qualcosa andò storto e saltò questa fase del “programma”. 

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A bordo della sua auto si lanciò poi per le strade della cittadina di Isla Vista a Santa Barbara, California, dove uccise due ragazze e un ragazzo a colpi d’arma da fuoco. Successivamente, a folle velocità, investì una mezza dozzina di persone e ne ferì altre 7 a colpi di pistola, per terminare poi il suo folle massacro schiantandosi con l’auto. Giunta la polizia sul luogo, Elliot, come da programma, si imbottì di alcolici e tranquillanti per poi spararsi un colpo di pistola alla testa. 

Di seguito il video in auto pubblicato prima del massacro.

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La mia strage a Santa Barbara

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