IRMA GRESE – LA BESTIA BIONDA DI BELSEN

(Grazie a Celeste Zibella per la segnalazione)

“Una delle donne più belle che abbia mai visto. Il suo corpo era perfetto, il suo viso chiaro e angelico caratterizzato dagli occhi azzurri più innocenti che si possano immaginare. Eppure, Irma Grese è la creatura più perversa e crudele che abbia mai incontrato“ (Gisella Pearl, ginecologa romena di origine ebraica).

Tutto ebbe inizio nel lontano 1923 quando venne al mondo la piccola Irma Grese. Figlia di contadini, la madre si tolse la vita nel 1936 ingoiando acido cloridrico, mentre il padre era un cattolico che istruiva i figli utilizzando la violenza.

Nel 1933 la scuola istruiva i ragazzi ai primi concetti di nazismo e fu così che Irma decise di unirsi alla “Lega delle ragazze Tedesche”. Nel 1938, dopo vari lavori saltuari, riuscì ad entrare nell’ospedale di Hohenlichen dove rimase per due anni senza, tuttavia, poter praticare come infermiera. Trascorsi i due anni, tornò a fare la contadina e tentò nuovamente il corso da infermiera, ma le fu impedito e venne spedita nel campo di concentramento femminile di Ravensbruck. Dopo un anno, venne mandata nel campo di Auschwitz e, infine, in quello di Berger-Belsen.

Il campo di Ravensbruck era l’inizio della discesa per Irma: imparò ad abusare dei detenuti, imparò la tortura senza pietà e la promiscuità con gli ufficiali del campo.

Giunta al campo di Auschwitz, Irma si presentava ormai come una donna autoritaria, con stivali pesanti, una pistola e una frusta intrecciata. Al suo fianco due grossi cani affamati che scagliava contro i prigionieri. Durante le marce dai capannoni ai luoghi di lavoro, era solita far sbranare dai cani i prigionieri che restavano indietro. Frustava le donne che, a suo dire, erano più belle e formose di lei, per poi mandarle dal medico che le operava senza anestesia.

“Quando una detenuta non gridava a sufficienza per il dolore dell’intervento, la Grese la prendeva a calci”.

Sessualmente promiscua, era solita costruire relazioni anche con alcune detenute, che poi sfociavano in stupri o violenza sessuale di ogni genere. Chi si rifiutava o non la soddisfaceva abbastanza, veniva spedito alle camere a gas.

Nel 1945 la Grese venne trasferita nel campo di Bergen-Belsen, il campo in cui morirono Anna Frank e la sorella, dove la sua brutalità peggiorò. Costringeva le donne a stare al gelo, sotto la pioggia per sei ore alla vola e, se la prigioniera si piegava per riposare, veniva picchiata a morte.

Nell’Aprile del 1945 le truppe Britanniche entrarono al Berger-Belsen. Grese riuscì a fuggire, ma durò poco e venne presto catturata.

“Era nostro dovere sterminare gli elementi antisociali in modo che il nostro futuro risultasse assicurato”, dichiarò durante il processo.

Il 13 Dicembre 1945, Irma Grese, all’età di 22 anni, venne giustiziata. Il giorno prima dell’esecuzione cantò inni nazisti fino all’alba e sul patibolo pronunciò:

Schnell (Rapidamente)

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.