IL SERIAL KILLER DI LONG ISLAND

Maggio 2010, Brooklyn.

Una giovane escort di nome Shannan Gilbert fuggiva dalla casa di un cliente urlando e chiedendo disperatamente aiuto. In qualche modo riuscì a contattare la polizia facendo appena in tempo a dire che stavano per ucciderla.

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Sparì nel nulla quella notte.

Pochi mesi dopo, in Dicembre, con l’ausilio di un cane specializzato in questo tipo di ricerche, il cadavere di Shannan venne ritrovato all’interno di alcuni sacchi di tela. Nelle vicinanze furono trovati i resti di altre 3 donne e poi, qualche mese dopo, altri 4 corpi. La cosa che colpì particolarmente gli inquirenti fu che alcuni sacchi contenevano parti di altri corpi. Con l’aiuto della scientifica si scoprì che alcuni resti umani del 2011 appartenevano ad altri resti scoperti nel lontano 1996: due gambe rinvenute su Fire Island nel 1996 risultarono appartenere ad un corpo sezionato scoperto nell’Aprile del 2010. I resti di un’altra vittima sono stati abbinati ad un corpo trovato il 19 Novembre 2000. L’avambraccio, la mano ed il cranio di Jessica Taylor con i resti trovati a 45 chilometri di distanza da Gilgo Beach nel 2003. Un giovane uomo di etnia asiatica fu ritrovato con addosso abiti femminili e picchiato a morte. A fianco a lui il cadavere di una bambina tra i 16 e i 24 mesi. Un altro giovane uomo privo di testa non è stato invece ancora identificato.

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Gli omicidi sembrano portare tutti la stessa firma ed hanno in comune lo stesso luogo di ritrovamento: Long Island. Se questo fosse vero, saremmo di fronte a un serial killer che ha operato indisturbato per quasi 14 anni al tempo dei ritrovamenti.

Ad oggi, l’identità del serial killer è sconosciuta, ma la polizia è convinta che sia ancora in vita. Potrebbe trattarsi di una persona esperta e con solide conoscenza nel campo criminologico, forse un poliziotto che sa come muoversi e come non lasciare traccia.

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