LIZZIE BORDEN: COLPEVOLE O INNOCENTE? (+ Link trailer)

Nel Gennaio 2018 è uscito nelle sale americane il film Lizzie, un thriller biografico che prende spunto dalla vita vera di Lizzie Andrew Borden.

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Ci troviamo in Massachussetts, nella cittadina di Fall River, nell’anno 1860. Lizzie è la figlia di Andrew Borden e Sarah Anthony e ha discendenze Inglesi e Gallesi. Il padre, cresciuto in una famiglia modesta, col tempo è riuscito a diventare un membro influente della società vendendo forniture, cofanetti e proprietà. Alla sua morte possedeva un patrimonio di circa 300.000 dollari (circa 8 milioni di dollari ai giorni nostri).

Lizzie e sua sorella Emma partecipavano alle attività della Chiesa, impartivano lezioni di domenica ai bambini immigrati da poco negli States, ed erano membri di numerose associazioni femminili.

Tre anni dopo la morte della madre, il padre di Lizzie si risposò con Abby Durfee Gray. Apparentemente il rapporto con le figlie sembrava cordiale e la stessa Lizzie ha dichiarato di chiamare la matrigna “Mrs. Borden”; in realtà sospettava avesse sposato il padre solo per la sua ricchezza.

Nel maggio del 1892 iniziarono a generarsi le prime tensioni in famiglia: il papà Andrew aveva ucciso tutti i piccioni allevati da Lizzie perchè, secondo lui, attiravano troppi bambini desiderosi di catturarli. Seguì un forte litigio e sia Lizzie che Emma vennero mandate in “vacanza” forzata a New Bedford. Al loro ritorno scoprirono che la sorellastra aveva ottenuto una casa da parte di Andrew e questo non fece altro che inasprire i rapporti.

Il 4 Agosto del 1892, circa tra le 9:00 e le 10:30, Abby si diresse al piano di sopra per sistemare i letti delle camere degli ospiti. Secondo il rapporto forense, Abby era rivolta verso il killer quando le arrivò un’accetta in testa. Le staccò di netto l’orecchio e cadde fratturandosi il naso e sbattendo la fronte. L’assassino le si posizionò sopra e cominciò a colpirla sulla nuca almeno 17 volte, uccidendola.

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Nel frattempo, papà Andrew era fuori casa per la sua solita passeggiata del mattino. Al suo rientro, alle 10:30, bussò alla porta affinchè Bridget, la cameriera, aprisse. Lizzie raggiunse il padre e lo aiutò a togliersi gli stivali e a mettersi le pantofole per poi fare un sonnellino. Dalle foto mostrate a processo però, viene mostrato chiaramente che Andrew indossava ancora gli stivali, contraddicendo la storia di Lizzie. Chiese poi a Bridget di andare in un negozio a comprare degli articoli in saldo, ma Bridget non si sentiva bene e preferì andare in camera a fare un riposino.

Erano le 11:10 quando Lizzie urlò: “Corri Bridget, vieni giù! Papà è morto! Qualcuno è entrato e lo ha ucciso”.

Andrew era accasciato sulla poltrona con 10 o 11 colpi di accetta sul volto. Il suo occhio era separato in due parti.

Man lying on a sofa

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Lizzie fu subito interrogata e la sua storia faceva acqua da tutte le parti. Raccontò alla polizia di aver sentito un gemito, poi un rumore, una persona urlante e, infine, di non ricordare di aver sentito qualcosa di particolare. Quando le venne chiesto della matrigna disse che credeva fosse da un amico malato, ma il vicino di casa, il signor Churchill, che aveva la visuale proprio sul piano della stanza degli ospiti, raccontò di aver visto il corpo della signora Abby riverso sul pavimento.

La polizia trovò in cantina 2 accette, 2 asce e la testa di un’accetta con il manico rotto, probabilmente l’arma del delitto.

Lizzie venne indagata e l’8 Agosto ebbe inizio il processo. Aveva assunto della morfina per calmare i nervi e, probabilmente, la sua testimonianza ne risentì. Cominciò a contraddirsi, a non fornire risposte anche alle domande che l’avrebbero aiutata, e a raccontare innumerevoli versioni di quella mattina.

Alla fine Lizzie venne condannata, ma la sentenza fu giudicata inammissibile e venne incaricato il Gran Jury di proseguire con il processo. Cinque giorni prima dell’inizio, un nuovo omicidio con l’accetta scosse la cittadina di Fall River: Bertha Manchester fu ritrovata in un lago di sangue nella sua cucina. Tuttavia, Jose Correa DeMello, un’immigrata Portoghese, confessò l’omicidio di Bertha e, nonostante le similitudini con l’omicidio dei Borden, non poteva essere la stessa killer perchè non si trovava negli States al tempo degli omicidi.

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A processo le prove scarseggiavano: non era stato ancora ritrovato il manico dell’accetta che poteva portare con sè il sangue delle vittime, non c’erano abiti insanguinati (Lizzie era stata vista bruciare gli abiti affermando che fossero sporchi di pittura), e la ricostruzione di quella mattina era confusa e incompleta.

Il 20 Giugno 1893 Lizzie vene assolta da ogni accusa di omicidio e uscendo dall’aula dichiarò: “Sono la donna più felice del mondo”.

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TEORIE

  • Alcuni sostengono sia stata Lizzie a uccidere i genitori perchè sessualmente e fisicamente abusata dal padre; tuttavia non esiste modo per confermare questa teoria.
  • Alcuni pensano che Lizzie abbia ucciso i genitori dopo che venne sorpresa in atteggiamenti omosessuali con la cameriera Bridget. La matrigna Abby le aveva viste e, disgustata, le minacciò di raccontare tutto al padre. Dopo averla uccisa, forse in preda al rimorso, Lizzie tentò di raccontare l’accaduto al padre, ma poi preferì ucciderlo. Pare che Bridget, sul letto di morte nel 1948, abbia dichiarato di aver mentito a processo per salvare Lizzie.
  • Infine, John Morse, lo zio di Lizzie, potrebbe aver ucciso Andrew e Abby per vendetta, ma è una teoria senza alcuna prova.

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TRAILER

Non ho ancora visto il film e non mi pare ci sia in Italiano, nel caso bisogna aggiungere i sottotitoli se li hanno fatti.

Buona visione

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