VITTORIO VISENTIN: L’EX UFFICIALE DI MARINA CHE UCCISE LE PROPRIE FIGLIE

(Grazie a Cri Eberle per la segnalazione)

Non ricordo più quando tornò a casa. Saranno stati tre, quattro anni dopo quello che era accaduto. Ma io non ho fatto fatica ad accoglierlo, ad aprirgli la porta. Ne abbiamo parlato, di quello che era accaduto. I nostri ricordi ci univano, siamo vissuti nella speranza che rivedremo le nostre figlie“.

Queste le dichiarazioni della moglie di Visentin, l’uomo che all’alba del 7 marzo 1984 si alzò dal letto, ferì gravemente la moglie di 32 anni e poi si recò nella cameretta delle figlie che uccise a colpi di martello, ferro da stiro e mattone. Avevano 8, 5 e 1 anno.

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Dopo il triplice omicidio si tolse gli abiti sporchi di sangue e si diede alla fuga alla guida di una Ford Taunus targata Bologna. Venne arrestato una settimana dopo all’incrocio del Moracchino a Costabissara, mentre rientrava a Schio. In auto aveva una copia del quotidiano “Il Tirreno” di Livorno riportante l’articolo della tragedia.

Trascorse qualche settimana in prigione e su Visentin venne ordinata una perizia dal giudice istruttore del tribunale di Vicenza. Qui emerse la sua totale incapacità di intendere e di volere al momento della barbarie. Pare che all’origine del raptus ci fosse un’aggressione subita precedentemente a Taranto, quando era in marina. Era in servizio Visentin quando venne rapinato e colpito in testa con una manganellata. Una commissione medico lo considerò idoneo dal punto di vista psicofisico e lo congedarono. Tornò a casa dalla moglie e qualche tempo dopo venne ferito con un colpo di pistola da un uomo che lo scambiò per un ladro.

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Visentin venne quindi condannato a dieci anni di internamento nel manicomio giudiziario di Reggio Emilia, dal quale uscì dopo 4 anni quando la commissione medica accertò che la patologia era regredita.

Nel 1988 uscì quindi dal manicomio e tornò a vivere con la moglie Valeria, che imputò l’accaduto ad un raptus, nella casa dove si rese autore della mattanza. I coniugi hanno trascorso questi 32 anni insieme, professando la fede dei Testimoni di Geova. Visentin non usciva mai di casa se non per prendersi cura del giardino.

Visentin è morto a 68 anni per un male incurabile

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