LE MUMMIE DI PIRAINO, MESSINA

(Grazie a Noemi Scaffidi per la segnalazione)

Vivevano una vita sana, scandita dai ritmi semplici della Piraino tra il XVIII e il XIX secolo. Le indagini sulle mummie di 26 sacerdoti custodite nella Chiesa Madre della cittadina del Messinese hanno infatti rivelato una relativa longevità nei soggetti, considerando i tempi: dai 50 agli 80 anni. Le malattie che affliggevano i religiosi erano di natura ossea, ma anche dovute a un’alimentazione iperproteica, a base di proteine animali soprattutto derivanti dalla carne, considerata un alimento nobile.
Dai rituali funerari con cui i religiosi sono stati preparati sono emerse informazioni importantissime. Si tratta di mummie naturali ottenute con la tecnica del colatoio, un ambiente in cui i corpi venivano lasciati a drenare i liquami cadaverici. Una volta compiuto questo processo, si procedeva al lavaggio e al riempimento con sostanze naturali, in questo caso le radiografie hanno mostrato la presenza di gusci di noci e frammenti di altre piante officinali.

Da fine luglio si terrà a Santa Lucia del Mela la seconda edizione della Mummy Studies Field School, il campo scuola che prevede un focus speciale sulle mummie egizie, sia umane che animali.

(‘cause this is Thriller…)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.