L’OMICIDIO DELLA LUCCIOLA BETTY RAMIREZ

(Grazie a Lilaseiro Leloski)

E’ recente la notizia della cattura del terzo uomo che uccise, violentò, seviziò e seppellì nel giorno del suo 20esimo compleanno, la prostituta ecuadoriana Betty Ramirez. Oggi, dopo 19 anni, giustizia è stata fatta.

Tutto ebbe inizio nel lontano 9 Dicembre 1999 quando Betty venne rapita da 3 uomini: Vangjelai, Ziu e Sejdiraj. I 3 portarono la giovane in riva al Po a Mortizza dove subì ogni tipo d’abuso, poi un tentativo di strangolamento e, infine, le misero la testa sotto l’acqua fino ad annegarla. Il più spietato dei 3, Sejdiraj, nel frattempo aveva chiamato al telefono la cognata di Betty informandola di quanto stava accadendo e rendendola “partecipe” dell’omicidio. Una volta uccisa, seppellirono il corpo che fu trovato solo il 20 Febbraio del 2000.

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Il movente? I 3 volevano dare un esempio di forza per ritagliarsi una fetta di mercato nel giro della prostituzione a discapito della banda che controllava il territorio.

Dopo l’omicidio gli assassini fecero perdere le loro tracce, ma Ziu venne catturato nel 2006 negli Stati Uniti e ora sta scontando 23 anni di carcere; Sejdiraj venne rintracciato in Belgio e condannato all’ergastolo; Vangjelj invece riuscì a scappare in Albania dove cambiò identità: prese il nome di battesimo del fratello maggiore e la data di nascita della sorella minore, diventando di fatto un’altra persona, poi si rifugiò in provincia di Chieti dove nel frattempo aveva avuto una figlia con la sua compagna, una connazionale: per non farsi rintracciare, alla bambina non fu mai dato il cognome vero del padre.

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Tornò in Albania e poco dopo lo raggiunsero la moglie e la figlia. Ma la Polizia non aveva perso di vista le due donne e il 12 Luglio a Tirana fecero un blitz nell’abitazione dell’uomo e lo arrestarono. Ora si trova in carcere in attesa dell’estradizione in Italia dove dovrà scontare 23 anni di prigione.

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