ZODIAC – IL KILLER DELLO ZODIACO

Torniamo a parlare di Giuseppe Bevilacqua, accusato in Italia di essere (forse) il mostro di Firenze e in America Zodiac – il Killer dello Zodiaco.

Tutto ebbe inizio nella California di fine anni ’60. Betty Lou e David Faraday avevano programmato di andare a vedere un concerto natalizio a Hogan High, a pochi isolati dalla casa di Betty, ma alla fine decisero di andare a trovare un amico e di fermarsi quindi in un ristorante. All’incirca alle 23:15 i due parcheggiarono in una piazzola lì vicino e poco dopo il presunto Zodiac si affiancò con la sua auto. Estrasse una pistola e sparò in testa a David e altri 5 colpi alla schiena di Betty che stava tentando la fuga. Le indagini non portarono a nulla di buono.

Nel luglio del 1969 toccò a Darlene e Michael. I due si appostarono in un parcheggio. Poco dopo un auto si fermò vicino a loro, poi si allontanò, quindi tornò nuovamente dopo 10 minuti. Questa volta parcheggiò dietro l’auto dei due ragazzi per impedirne la fuga. Scese dall’auto, usando una torcia accecò i due ragazzi ed estrasse la pistola. Colpì Michael al volto, al collo e al torace, ma sopravvisse; Darlene invece morirà in ospedale.

Quella sera Zodiac chiamò per la prima volta la polizia informandola del delitto e rivendicato l’omicidio.

Poco dopo, nell’agosto del 1969, 3 lettere quasi identiche e firmate da Zodiac, vennero recapitate a 3 quotidiani.

In esse, Zodiac rivendicava la responsabilità dei tre omicidi e inoltre includeva su ciascuna un terzo di un crittogramma, per un totale di 408 caratteri (24 righe e 17 colonne), che a suo dire nascondeva la sua identità. Zodiac chiedeva che ciascuna parte fosse stampata sulla prima pagina del rispettivo quotidiano, altrimenti si sarebbe infuriato e avrebbe ucciso una dozzina di persone quel weekend. Le minacce non ebbero luogo, e tutte e tre le parti del crittogramma furono pubblicate.

(La Firma del Killer)

L’8 agosto il crittogramma fu risolto da due lettori del quotidiano:

« MI PIACE UCCIDERE LE PERSONE PERCHÉ È MOLTO DIVERTENTE È PIÙ DIVERTENTE DI UCCIDERE ANIMALI SELVAGGI NELLA FORESTA PERCHÉ L’UOMO È L’ANIMALE PIÙ PERICOLOSO UCCIDERE QUALCOSA È UN’ESPERIENZA ECCITANTISSIMA PER ME È PERSINO MEGLIO DI VENIRE CON UNA RAGAZZA LA PARTE MIGLIORE È CHE QUANDO MUOIO RINASCERÒ IN PARADISO E TUTTI QUELLI CHE AVRÒ UCCISO DIVENTERANNO MIEI SCHIAVI NON VI DARÒ IL MIO NOME PERCHÉ CERCHERESTE DI RALLENTARE O FERMARE LA MIA COLLEZIONE DI SCHIAVI PER LA MIA SECONDA VITA EBEORIETEMETHHPITI »

Il significato degli ultimi 18 simboli non era stato chiarito a quel tempo, ma oggi, grazie alla testimonianza di Bevilacqua, pare che i simboli corrispondano all’identità di Ulisse, un cittadino Americano accusato da Mario Vanni (presunto complice nei delitti del mostro di Firenze) di essere il mostro di Firenze (Vanni non conosceva il nome dell’Americano e lo chiamò Ulisse). Inoltre, in un’altra lettera di Zodiac datata 20 Aprile 1970, l’identità di Zodiac sarebbe celata in un gioco di parole con il tema ricorrente dell’acqua: “Joe Bevilacqua” ovvero “Giuseppe Bevilacqua”.

La “Teoria dell’acqua” viene ipotizzata per la prima volta nel libro di Robert Graysmith dove evidenzia i numerosi riferimenti all’acqua sia nella scelta delle scene del crimine, sia nelle sue lettere allo scopo di firmarsi.

Ritorniamo quindi al 27 settembre 1969 sulle rive del lago Berryessa. Due ragazzi, Bryan e Cecelia stavano facendo pic nic quando un uomo con un costume da boia, occhiali scuri e sul petto il simbolo della firma di Zodiac si avvicinò a loro. Chiese le chiavi dell’auto e chiese loro di legarsi con delle corde che aveva portato. Una volta fatto, li pugnalò entrambi. Chiamò poi la contea e li informò del delitto. Cecelia morirà in ospedale due giorni dopo, mentre Bryan riuscirà a sopravvivere.

Seguirono altri delitti e, come sempre, Zodiac forniva ai giornali o alla polizia le prove dei delitti, scagionando ogni sospettato.

L’8 novembre 1969 Zodiac spedì un biglietto con un altro crittogramma di 340 caratteri. Il 9 novembre 1969 spedì una lettera di sette pagine in cui affermava che due poliziotti lo avevano fermato e avevano persino parlato con lui tre minuti dopo che aveva ucciso una delle sue vittime.

Nel 1974, dopo un silenzio di quasi 3 anni, Zodiac inviò nuovamente lettere al giornale dove lodava il film “L’esorcista” definendolo “La miglior commedia satirica”.

Se davvero Giuseppe Bevilacqua è Zodiac allora il periodo di silenzio in America corrisponde perfettamente al periodo in cui il mostro di Firenze ha cominciato a uccidere in Italia.

Altre lettere furono poi inviate negli anni, ma probabilmente si trattava di scherzi di cattivo gusto.

Nell’aprile del 2004 il caso venne dichiarato inattivo per mancanza di prove e risorse.

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