PETER SCULLY – IL MOSTRO PEDOFILO

(Storia segnalata da Jessica Vacca)

Peter nasce in Australia nel 1963. Padre di due figli, di lui si sa solo che riesce a frodare diversi investitori per un totale di 2,68 milioni di dollari. Fugge nelle Filippine per evitare la condanna e qui entra o, per meglio dire crea, in un business mondiale basato sulla pedopornografia. Si informa su cosa sia il deep web, apre un sito chiamato “No limits fun” (nessun limite al divertimento) e inizia a realizzare video, dove abusa fino alla morte di numerosi bambini, che poi rivende a clienti disseminati in Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti per costi che si aggirano intorno ai 10.000 dollari a video.

Il modus operandi per la cattura dei piccoli si avvaleva dell’aiuto di Carmen Alvarez, al tempo poco più di una bambina. La piccola fu violentata ripetutamente (esiste anche il video dell’abuso) e poi obbligata a diventare la “fidanzatina” e complice di Scully.

Numerose furono le vittime, ma il caso venne a galla quando un giorno Scully chiese a Carmen di procurargli due bambine di strada di 9 e 12 anni. Non fu difficile trovare bambini disperati e affamati per le strade di Cagayo de Oro e così le due piccole la seguirono fino a casa.

Il racconto di Rosie, la vittima dodicenne, è agghiacciante: dopo averle sfamate, Scully chiese a lei ed alla cugina di spogliarsi completamente. Poi scattò alcune foto e girò un video, costringendo le due ad avere atteggiamenti a sfondo sessuale. Il giorno seguente, dopo aver fatto colazione, l’uomo costrinse le bambine a scavare due fosse affermando che quelle sarebbero state le loro tombe. Quella stessa notte Scully scattò nuove foto e girò altri video, poi abusò delle due bambine. Mentre stava abusando di Rosie, Carmen le ordinava di stare zitta e le copriva la faccia con un cuscino per impedire che la giovane vittima urlasse. Dopo cinque giorni di prigionia e sevizie, Carmen, forse mossa da compassione, decise di liberare le due bambine.

Dopo l’arresto di Scully emersero particolari raccapriccianti: le due cuginette non erano le prime vittime del mostro, ce ne sono state altre, forse abusate per anni e sicuramente uccise. Tra queste ci fu la piccola Daisy.

Scully aveva girato un video anche di lei intitolato “Daisy’s Destruction” (La distruzione di Daisy), pubblicato nel 2012 sul deep web e con la seguente frase promozionale:“Venite a vedere la rovina mentale di una bambina,la perdita della sua innocenza.Usata come un oggetto,

imparerà come compiacere la sua padrona.

Il suo corpo verrà devastato, la sua dignità rubata.

Inerme, penderà per il vostro divertimento.

OSERETE GUADARE LA DISTRUZIONE DI DAISY?”

Daisy's Destruction

Nel video sono presenti un uomo occidentale e delle donne asiatiche che abusano di tre bambine: Liza, di 12 anni, Cindy di 11 e la più piccola, Daisy, di solo 18 mesi.

Il video, fortunatamente, non è più reperibile e, nonostante le varie leggende metropolitane sull’esistenza o meno del filmato, siamo certi della sopravvivenza della piccola Daisy, salvata dai suoi genitori e che oggi vive con loro, e di Liza.

L'agente Janet Alvarez con la piccola Daisy

Cindy purtroppo non ha avuto una sorte migliore: è stata strangolata e successivamente seppellita in una buca poco profonda, scavata dalla bambina stessa, ai piedi dell’abitazione dell’uomo. Anche la morte di Cindy è stata immortalata in un filmato dello stesso Scully.

Oltre a Scully viene anche arrestata un’altra complice: Liezyl Magallo, ora ventenne, considerata la complice più fedele e spregiudicata dell’uomo. Lei nega, adducendo di non sapere che l’uomo avesse ucciso Cindy e di averlo aiutato solo perché obbligata. È lei una delle donne torturatrici presenti nel tristemente noto “Daisy’s Destruction”.

Attualmente Scully è in stato di fermo in attesa della sentenza. Il governo sta rivalutando il reintegro della pena di morte per casi come questo.

(L’arresto è datato 2015. Le fonti sono datate 2016. Non so dirvi se ad oggi sia stata sentenziata la condanna).

Scully being arrested. Picture: Channel 9

Do child snuff films actually exist out there on the web ...

Scullys two accomplices Carmen Alvarez and Liezyl Magallo wore masks for his most vile exploitation film, Daisy’s Destruction.

The two young women are seen on the film helping Scully to ‘destroy’ a five-year-old girl.

Le due donne complice nel video “Daisy destruction”

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