HENRY HOLMES

Il Dottor Tortura

Sarà capitato a chiunque di recarsi in un hotel, magari per ferie, o per lavoro oppure solo per rilassarsi. La storia di questa sera parla del dottor tortura e del suo “Castello degli orrori”.
Herman Webster Mudgett, il vero nome del dottore, nacque a Gilmanton nel New Hampshire il 16 maggio 1861 in una famiglia abbastanza agiata. Era un bambino molto intelligente, con una forte capacità di influenzare le persone. Fin da piccolo la sua grande aspirazione era quella di diventare un medico. Affascinato dallo studio dell’anatomia, sperimentava sugli animali randagi sevizie, ne smembrava le carni per il suo studio e piacere.
Un giorno, leggendo gli annunci, ne notò uno interessante di una signora che cercava un aiutante per la propria farmacia. Holmes rispose subito all’annuncio presentandosi come il dr Holmes. Lui calzava a pennello le esigenze dell’anziana signora pertanto la sua farmacia, situata sotto la sua abitazione, sarebbe stata gestita da Holmes e lei avrebbe potuto seguire suo marito gravemente ammalato. Rara occasione da non perdere per Holmes che ne approfittò per avvelenare il marito della farmacista invece di curarlo. L’anziana vedova ricevette poi una proposta allettante da Holmes: cedere la farmacia e ricevere un reddito mensile. La donna accettò non sapendo che alle sue prime richieste del contributo mensile diventò una delle prime vittime di Holmes. Di lei si seppe che scomparve insieme alla figlia, ufficialmente trasferitesi entrambe in California.
Con i soldi di alcune frodi assicurative e i profitti della farmacia, vendendo tra l’altro pozioni miracolose, si fece costruire nella stessa strada della farmacia, un edificio enorme a tre piani che gli sarebbe servita come sua abitazione, farmacia, negozio e hotel. L’edificio era talmente grande e imponente che fu poi soprannominato “castello”. Il secondo e il terzo piano di questo edificio erano una trappola mortale per chiunque ci si addentrava: erano delle specie di labirinti che avevano passaggi segreti, muri scorrevoli, spioncini, porte blindate, stanze segrete, camere insonorizzate, scale e corridoi che finivano dove c’era il muro e botole sul pavimento che si aprivano a comando e che facevano scivolare la vittima in cantina; lì si trovava la stanza delle torture.
Tutte le stanze erano in realtà vere e proprie camere a gas fatte apposta per uccidere l’occupante e le porte potevano essere bloccate dall’esterno, in caso si volesse intrappolare dentro qualcuno; i muri erano foderati con l’amianto che impediva il propagarsi della combustione. Nella cantina c’era un’enorme piscina riempita di acido corrosivo. Infine, in una stanza segreta si trovava un forno crematorio.
Si legge che durante la costruzione dei tre piani del famoso castello, il Dr Holmes assunse e licenziò centinaia di lavoratori, questo per depistare e non far insospettire l’opera completa che nel progetto era una vera trappola per le povere vittime che, ignare di quel luogo macabro, diventava la loro tomba.
Dal 1892 al 1894 un numero enorme di clienti, tra cui garzoni, visitatori, conoscenti, fidanzate e perfino complici di Holmes sono morte nel castello maledetto. Il suo modus operandi era una routine: affittava una camera all’ignaro sfortunato che dopo essere stato intrappolato, terrorizzato urlava invano mentre Holmes godeva di queste scene fino a quando poi decideva di asfissiarli nella stessa camera. A volte incendiava il gas in modo da carbonizzarli all’istante.
Il corpo veniva recuperato e scarnificato per poi essere venduto, ridotto a uno scheletro, alle università o decideva di scioglierlo completamente nella piscina d’acido oppure veniva utilizzato da Holmes come cavia per dissezioni ed esperimenti non meglio definiti di nessuno scopo scientifico.
La natura perversa di Holmes non conosceva confine, trasformava semplicemente le persone in vile denaro.
Dopo numerose storie d’amore, tradimenti e frodi, il Dr Holmes cerco’ di imbarcarsi per l’Europa, ma fu arrestato a Boston nel novembre del 1894.
Una carriera criminale quella del finto dottore, di cui si cominciava a quantificare i numeri reali delle vittime. La polizia di Chicago ipotizzò almeno 150 vittime. Holmes, o il “Dottore tortura”, così ribattezzato, confessò dettagliatamente i suoi crimini e ne scrisse una monografia, che attestava ben 133 persone uccise.
Il dr Holems venne processato nell’autunno del 1895 e condannato a morte tramite impiccagione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.