ESTEFANIA GUITIERREZ LAZARO

Su Netflix potete trovare il film horror “Veronica” che, se non avete altro da fare, potete tranquillamente guardare (voto 6).

Il film racconta la storia vera di Estefania Lazaro in una delle vicende più atroci di cui si abbia documentazione, non tanto per la crudeltà, ma per l’entità malefica che la giovane ragazza, insieme alla sua famiglia, si trovò ad affrontare.

Tutto inizia nel 1990, siamo a Vallecas (Spagna). Estefania Gutierrez Lazaro è una studentessa di 18 anni che ha perso da poco il suo fidanzato in un incidente motociclistico. Estefania non è mai riuscita a superare del tutto tale perdita, così un giorno, insieme ad una sua amica di scuola, in un’aula vuota, decide di comunicare con il suo defunto ragazzo attraverso la tavola Ouija. Le due, però, vengono scoperte dall’insegnante, la quale interrompe in maniera brusca la seduta, cosa da non fare mai. Infine, le caccia entrambe dall’aula e rompe la tavola.

Da quel momento iniaziano a verificarsi una serie interminabile di eventi alquanto inquietanti e bizzarri. Estefania, infatti, inizia ad avere delle forti convulsioni e stati alterati di coscienza durante le quali riteneva di vedere un gruppo di persone alte, filiformi, fameliche, con dita lunghe, muoversi nelle tenebre della sua stanza, e sentiva addirittura le loro voci che la chiamavano per nome dicendo:” Vieni da noi!”. I familiari, inoltre, confermavano di udire distintamente dei rumori alquanto sospetti, come battiti di piedi nel bel mezzo della notte o strani suoni a qualsiasi ora del giorno. Inoltre, anche loro confessano che l’aria in casa si era fatta molto pesante e avevano la sensazione di essere osservati dalle fessure delle porte e sembrava quasi di vedere qualcuno muoversi nell’oscurità.

Durante i suoi mesi successivi, Estefania visita diversi centri di salute, ma nessun medico riesce a fare una diagnosi precisa della malattia che la affligge. Purtroppo questa giovane ragazza, ormai logorata fisicamente e mentalmente, entra in uno stato di coma e viene ricoverata nell’ospedale di Rigorio Maradon il 14 agosto del 1991, dove poco dopo lei muore in circostanze molto strane.
Sembrerà assurdo, ma la parte più spaventosa della storia inizia proprio dopo la morte di questa ragazza, in quanto , nella casa di Estefania, la famiglia Gutierrez inizia a subire sulla propria pelle un vero e proprio incubo da film dell’orrore. L’intera casa sembra posseduta: iniziano ad aprirsi e chiudersi le porte, i crocifissi vengono staccati dalle pareti con violenza, si sentono voci nella notte, le presenze e le ombre si fanno sempre più invadenti e minacciose, a volte i familiari di Estefania si svegliano con i muri graffiati e i mobili spostati, ma non di qualche centimetro, bensì di metri.

Una notte, in particolare, tali fenomeni sono talmente violenti, che i Gutierrez decidono di chiamare la polizia. Alle 2:30 di notte circa, tutta la famiglia era fuori di casa, nel mezzo della strada, ad aspettare la polizia. Quando i poliziotti entrano in casa, vengono travolti da una serie di eventi paranormali, tutti ben documentati nel rapporto fatto in caserma: la temperatura all’interno della casa era bassissima, l’ambiente gelava il sangue, gli uomini della polizia vedono crocifissi ruotare, quadri muoversi, segni evidenti di graffi sui muri, ma soprattutto, una presenza oscura in corridoio molto molto alta. I poliziotti non riescono a stare neanche un minuto all’interno della casa ed escono terrorizzati da tale visione.
Infine, l’evento che fece veramente rabbrividire la famiglia di Estefania, fu ciò che videro una mattina: una delle foto di Estefania, che si trovava in sala. Era stata scaraventata a terra, e la parte interna era stata bruciata. Lei era ancora in quella casa.

Fonte. ilparanormale.com

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