BYRON DAVID SMITH (+ video e registrazione audio dell’omicidio)

(ATTENZIONE, sentire l’audio di un omicidio in diretta potrebbe non essere adatto a chiunque)

Il particolare della storia di oggi è una registrazione audio dov’è possibile sentire l’omicidio in diretta di due ragazzi: Haile Kifer, 18 anni, e Nicholas Brady, 17 anni, il cugino.

L’omicidio avvenne il giorno del ringraziamento, il 22 Novembre del 2012 a Little Falls, Minnesota. Haile e Nicholas si intrufolarono di nascosto nell’abitazione di David Smith, un addetto alla sicurezza di 65 anni, pensando che la casa fosse vuota. I due si recarono poi verso il seminterrato non sospettando che Smith fosse lì ad attenderli impugnando una Revolver .22. Nicholas fu il primo a scendere e venne immediatamente raggiunto da due colpi di pistola al petto e da un terzo colpo al viso dopo essere caduto dalle scale. Poco dopo aver sentito gli spari, temendo per l’incolumità del cugino, anche Haile raggiunse le scale del seminterrato dove venne colpita da un colpo singolo. La ragazza capitombolò lungo le scale raggiungendo il seminterrato dove c’era Smith ad attenderla. La guardò e dopo aver sbloccato la pistola inceppata, le sparò alcuni colpi nel petto. Ancora viva, la trascinò vicino al corpo del cugino, e le sparò sotto al mento. A questo punto Smith attese il giorno dopo prima di chiamare la polizia affermando che non voleva disturbare gli agenti per il giorno del Ringraziamento.

La registrazione video e audio dell’omicidio venne fornita dallo stesso Smith che possedeva un sistema di sorveglianza all’interno della casa; pensò che potesse essere una prova per giustificare la legittima difesa e raccontò l’accaduto nei minimi dettagli. Nella sua dichiarazione Smith confessò:

“Se stai tentando di sparare a qualcuno e quel qualcuno ti ride in faccia, allora gli spari ancora”. Ma la verità è che non esiste nessuna risata nella registrazione, ma solo una ragazza in lacrime e terrorizzata dire: “Oh mio Dio!”.

Il 29 Aprile 2014 Smith venne trovato colpevole di due capi d’accusa per omicidio di primo grado con l’aggravante della premeditazione e condannato all’ergastolo.

L’accusa dimostrò come “la legittima difesa non ti permette di giustiziare qualcuno quando non rappresenta più una minaccia”.

Il professore di Legge Joseph Olson dichiarò: “Penso che il primo colpo fosse giustificato. Dopo che la persona, seriamente ferita, non rappresenta una minaccia, la legittima difesa non è più applicabile”.

Qui trovate l’audio dell’omicidio:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.