TOMMY LYNN SELLS (+ foto crime scene)

Era il 31 Dicembre del 1999 quando Krystal Surles, una piccola bambina di 10 anni, stava dormendo a casa di un’amica, Kaylene Harris, di 13 anni. Improvvisamente un uomo entrò nella cameretta, si avvicinò al letto di Kaylene, la prese per la gola e la pugnalò ripetutamente fino ad ucciderla. Krystal aveva aperto gli occhi proprio in quel momento e, nonostante fosse terrorizzata, tentò di fuggire. L’uomo la bloccò e la ferì col coltello poi, pensando fosse ormai morta, si dileguò. La piccola Krystal rimase immobile finchè l’uomo non uscì da dove era entrato.

Krystal corse immediatamente a cercare aiuto e in seguito, con l’aiuto di un artista forense, fu in grado di fornire abbastanza dettagli sull’aggressore da poterlo rintracciare.

Bastarono due giorni per trovarlo e arrestarlo. Il killer si chiamava Tommy Lynn Sells, viveva in una roulotte con la moglie e i 4 figli e conosceva molto bene il padre di Kaylene. Fu un arresto pacifico; non ha resistito e non ha chiesto il motivo dell’arresto.

La storia sembrerebbe finita ma gli investigatori scoprirono, nei mesi successivi, che Lynn poteva essere coinvolti in almeno altri 70 omicidi in diversi Stati dell’America.

In Missouri pare abbia ucciso Ena Cordt, 35 anni, con una mazza da baseball e suo figlio di 4 anni perchè poteva essere un testimone scomodo.

Intrufolatosi nella casa del signor John Cade, dopo essere stato scoperto, lo uccise sparandogli alla testa.

In Nevada, uccise Stefanie Stroh prima drogandola con l’LSD e poi strangolandola.

Il signor Keith ebbe la sfortuna di incontrare Lynn mentre faceva l’autostop. Lo fece salire in auto, gli offrì un pasto caldo a casa sua e gli fece conoscere la famiglia. In cambio Lynn gli sparò un colpo alla nuca, uccise il piccolo di 3 anni con un colpo di martello in testa e, infine, tentò di violentare la moglie incinta per poi colpirla alla pancia con una mazza. La violenza subita provocò la morte della donna e del feto.

Il 18 settembre del 2000, grazie alla testimonianza della piccola Krystal, Lynn venne condannato a morte per l’omicidio di Kaylene.

Nonostante il tentativo dei legali di Lynn di ritardare l’esecuzione, o addirittura sospenderla, per conoscere approfonditamente la farmacia che avrebbe fornito il farmaco letale e per verificare la qualità del farmaco al fine di proteggere Lynn dal dolore e da una sofferenza ‘incostituzionale’, il 3 aprile del 2014 in Texas, Lynn venne giustiziato con un’iniezione letale; la morte è giunta dopo 13 minuti.

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