LA TRISTE STORIA DI VICTORIA MARTENS

Victoria nacque il 23 agosto del 2006 ad Alberqueque, New Mexico. La madre, Michelle Martens, non aveva precedenti penali fino a quando non cominciò a conoscere uomini online e ad invitarli a casa sua affinchè potessero avere rapporti sessuali con la figlia di 10 anni. La madre si limitava a guardare e a somministrare alcol e metanfetamina alla piccola per “calmarla così che potessero avere rapporti sessuali con lei”. Tra i vari aguzzini vi erano anche il fidanzato della madre, Fabian Gonzales, conosciuto su internet, e la cugina Jessica Kelley, uscita di prigione solo 4 giorni prima dell’omicidio.

Sono le 22:00 del 23 agosto del 2016 quando i vicini sentono delle urla provenire dall’appartamento. Alle 04:30 del 24 agosto, Michelle e Fabian lasciano l’appartamento riferendo ai vicini di essere stati aggrediti dalla cugina Kelley con un ferro da stiro. Ma i vicini vedono del fumo uscire dall’appartamento e chiamano il 911. La polizia giunge sul posto, sfonda la porta e fa irruzione. Notano del fumo provenire direttamente dalla porta del bagno e così decidono di aprirla. Si trovano davanti una scena orribile: il corpo di Victoria è smembrato, pugnalato, il collo presenta segni di strangolamento e la piccola è avvolta parzialmente in una coperta data poi alle fiamme.

Michelle, Fabian e Kelley verranno rintracciati e arrestati con l’accusa di omicidio di primo grado, abuso di minore, rapimento e distruzione di cadavere.

Nel giugno del 2017 la mozione da parte degli avvocati affinché gli imputati fossero giudicati separatamente venne concessa dal giudice.

Michelle verrà quindi processata il 29 luglio del 2018, Fabian nell’ottobre dello stesso anno e Kelley nel gennaio 2019.

I 3 si sono dichiarati non colpevoli.

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