STEVEN AVERY

(Grazie a Mario Rossi)

Su Netflix potete trovare una delle serie tv più interessanti per gli amanti del genere: Making a Murderer.

Racconta di Steven Avery, un 22enne, figlio di una famiglia di rottamatori di auto nel Wisconsin, che nel 1985 venne accusato di stupro e arrestato. Dichiaratosi sempre innocente, diciotto anni dopo fu rilasciato grazie a un test del DNA che provò la sua innocenza.

Quello che ha dell’incredibile è ciò che successe dopo.

Avery, due anni dopo, stava per fare causa alla contea per 36 milioni di dollari, ma venne arrestato per l’omicidio di una fotografa locale, Teresa Halbach. Avery, anche questa volta, si dichiarò innocente, ma nel 2007 venne condannato all’ergastolo senza condizionale in primo grado per omicidio doloso; Brendan Dassey, il nipote di Avery e suo vicino di casa, venne condannato anche lui all’ergastolo per concorso in omicidio, ma con possibilità di libertà condizionale nel 2048.

Making a Murderer dedica la sua prima ora agli anni Ottanta, all’arresto di Avery per stupro. I nove episodi successivi sono tutti basati sull’arresto del caso Halbach e il seguente processo. Dall’analisi del crimine stesso agli indizi di manomissione delle prove, fino alle riprese dell’ inquietante inverno del Wisconsin, Making a Murderer è inesorabile, intenso e a volte irritante.

Attualmente Avery sta studiando il modo per ricorrere in appello. Una petizione online su Change.org per il suo rilascio ha superato le 350mila firme e, dopo l’uscita della serie tv, venne inviata una seconda petizione (con oltre 100mila firme) al presidente Obama per chiedergli di concedere la grazia a Avery e a Dassey. Il Presidente, tuttavia, rispose che non essendo un caso federale, non era tra i suoi poteri concedere la grazia.

Fonte. Rollingstone.it

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