FRANCYS DISTEFANO & SERGEI ARSENTIEV

Quella di oggi è la storia di “Romeo e Giulietta della guerra fredda”.

Lui, Sergei, considerato uno dei più forti alpinisti della storia e lei, Francys, la prima donna americana ad aver raggiunto la vetta dell’Everest senza ossigeno ausiliario.

Tutto ebbe inizio nel 1992 quando Francys sposò Sergei, un ingegnere elettronico che fabbricava satelliti spia per l’Unione Sovietica. Nel 1998 i due si trovavano al versante Nord dell’Everest con una spedizione russa.

Il 22 maggio avevano già raggiunto i 8.200 metri ed organizzato un campo base.

Nonostante avessero tentato già due volte di raggiungere la cima senza successo e tutti consigliassero di tornare indietro, Francys non cedette e tentò un’ultima, disperata volta. Entrambi raggiunsero la vetta, ma la permanenza ad alta quota senza ossigeno li aveva indeboliti e confusi. Nella notte tentarono di riposare per poi cominciare la discesa. La mattina dopo Sergei raggiunse la tenda posta a 8.200 metri e solo allora si accorse che sua moglie non era lì con lui.

Prese dell’ossigeno, medicine, acqua e risalì per la quarta volta. Francys era a 8.600 metri, viva ma inerte. Il congelamento degli arti le impediva di muoversi. Una spedizione dell’Uzbekistan la vide, le diede una bombola d’ossigeno, delle medicine e proseguirono. Al ritorno, secondo il loro racconto, tentarono di aiutarla a scendere ma disponendo di poche bombole decisero di lasciarla lì.

“Non lasciatemi sola… perchè mi fate questo… sono americana”, queste furono forse le ultime parole di Francys.

“Eravamo sfiniti – dissero gli Uzbeki – e poi scendendo incontrammo il marito: sembrava stesse bene ed eravamo convinti che salisse a prenderla”.

Sergei riuscì in effetti a salire una quarta volta, ma passò a fianco della moglie e di lui si persero le tracce. Il suo corpo verrà ritrovato un anno dopo sul fondo dell’abisso della parete ovest.

Francys era ancora viva e un’altra spedizione sudafricana la vide. Due ragazzi tentarono di salvarla, di portarla giù, ma Francys era congelata e morì alle 11 di mattina del 24 maggio 1998.

Francys, rinominata “Sleeping Beauty”, verrà ricordata come la prima donna americana ad aver scalato l’Everest senza ossigeno, mentre Sergei come l’eroe che ha sacrificato la sua vita per la sua donna.

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