IL FANTASMA DI TEXARKANA – THE MOONLIGHT MURDERER

Texas, 1940.

Tutto ebbe inizio quando una giovane coppia, Hollis (24 anni) e Mary (19 anni), appartatasi all’interno della loro auto, venne aggredita da uno sconosciuto alto circa 1 metro e 80 e con il volto coperto da una maschera bianca a cui aveva praticato dei fori all’altezza degli occhi e della bocca. L’aggressore, armato di pistola, si avvicinò all’auto e, accecando i ragazzi con una torcia, gli ordinò di scendere, aggiungendo testualmente: “Se fate come vi dico, non vi ucciderò, amici”.

I ragazzi impauriti scesero dall’auto.

Lo sconosciuto, con tono minaccioso, disse al ragazzo di togliersi i pantaloni; dopo che Hollis fece quanto chiestogli, fu colpito per due volte alla testa con un’oggetto contundente, cadendo a terra privo di sensi. Mentre l’aggressore continuava a pestare selvaggiamente Hollis, Mary cercò di scappare verso la strada dove vi erano delle abitazioni, ma a quel punto l’aggressore cominciò a correre dietro alla ragazza e, una volta raggiunta, le chiese perchè fosse scappata. La buttò per terra, violentandola con la canna della pistola. Il ragazzo nel frattempo riprese conoscenza e rialzatosi, scappò chiedendo aiuto ad una famiglia che abitava dall’altra parte della strada. A questo punto, temendo l’arrivo di altre persone, l’aggressore scappò via.

Ad un mese esatto di distanza da questo terribile evento, precisamente il 23 marzo, vennero ritrovati i corpi di una giovane coppia uccisi a colpi di arma da fuoco alla nuca con una revolver calibro 32.

Il mese successivo un’altra coppia venne ritrovata priva di vita in una strada di campagna adiacente ad un parco. Il corpo del ragazzo fu ritrovato vicino alla sua auto mentre quello della ragazza in un bosco vicino; anche in questo caso uccisi con una revolver calibro 32.

A seguito di questi omicidi e dalla descrizione fatta dalla coppia di sopravvissuti, i media cominciarono a soprannominare il misterioso assassino “Texarkana Phantom” (Il fantasma di Texarkana), per via del suo mascheramento o “The Moonlight Murderer” (l’assassino al chiaro di luna), poiché le vittime vennero uccise in notti di luna piena.

La polizia ovviamente aumentò i controlli serali e notturni, cominciando a pattugliare in particolar modo le zone isolate della cittadina. A seguito di ciò “Il Fantasma di Texarkana” cambiò il suo modus operandi.

Il 3 maggio infatti, verso le 21:00, l’assassino entrò in azione in una fattoria a 16 km da Texarkana. Virgilio Starks, il proprietario, era seduto su una poltrona in salotto, intento a leggere un giornale quando fu raggiunto alla testa da due colpi di pistola sparati attraverso la finestra; la moglie Katie sentendo gli sparsi si precipitò in salotto e vide il marito sulla poltrona, completamente ricoperto di sangue e privo di vita. A quel punto si diresse verso il telefono cercando di chiamare la polizia, ma anche lei fu raggiunta da due colpi di pistola che fortunatamente non la uccisero. Nonostante le gravi ferite, Katie riuscì ad alzarsi e a scappare dalla casa, raggiungendo la fattoria di fianco, salvandosi.

Quattro giorni dopo questo ennesimo omicidio, venne ritrovato legato sulle rotaie della ferrovia, il corpo di un uomo. Inizialmente sembrava trattarsi di suicidio, ma l’autopsia rivelò che l’uomo era morto due ore prima di essere travolto dal treno, a causa di ferite da taglio.

Nel corso delle indagini quasi 400 persone vennero arrestate in quanto sospettate di essere il misterioso assassino, ma mai nessuna venne ufficialmente accusata.

Nel 1947 la moglie di Youell Swinney accusò il marito di aggressione e di essere il famoso “Fantasma di Texarcana”. La polizia, nonostante le scarse prove di colpevolezza, arrestò Youell Swinney che venne successivamente dichiarato colpevole e condannato all’ergastolo. Solo nel 1974 il giudice lo dichiarò innocente, dopo 24 anni in prigione.

Ad oggi il “Fantasma di Texarkana” rimane sconosciuto.

Film: “La città che aveva paura” – 1976.

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