L’OMICIDIO DELLA FAMIGLIA SHARP

(Una storia terribile)

John Myles Sharpe nasce il 28 febbraio 1967 a Mornington, in Nuova Zelanda. Nel 1994 si sposa con Anna Kemp con la quale avrà una figlia di nome Gracie nel 2002. La piccola era nata con una malformazione dell’anca che richiedeva un trattamento ortopedico per i primi 3 mesi di vita. La bimba piangeva spesso, faceva fatica a dormire e anche alimentarla era difficoltoso. Il clima in famiglia diventò presto stressante e insostenibile. Il matrimonio era agli sgoccioli.

Nel 2003 John acquistò un fucile per la pesca subacquea e una lancia aggiuntiva e cominciò, nonostante non avesse alcun interesse per la pesca, a prendere confidenza con l’arma nel giardino di casa.

La situazione precipitò quando nel 2003 Anna rimase nuovamente incinta; John non voleva un altro figlio e non voleva dover rivivere il trauma che ha passato con Gracie.

La notte del 23 marzo 2004 John, dopo un litigio con la moglie, recuperò il fucile e la lancia dal garage, si diresse nella camera matrimoniale e sparò un colpo da una distanza di pochi centimetri nella tempia della moglie. Notandola ancora in vita, ricaricò il fucile e le sparò un secondo colpo sempre nella testa, uccidendola. Ricoprì il corpo con degli asciugamani e sene andò a dormire sul divano letto al piano inferiore.

Il giorno seguente tentò di rimuovere le lance dalla testa della moglie ma erano così conficcate che dovette svitarle e lasciare la punta all’interno. Prese poi la piccola Gracie e la portò all’asilo, tornò a casa e sotterrò la moglie in giardino. Al pomeriggio riprese la piccola Gracie e insieme andarono ad acquistare una nuova lancia per il fucile.

Il 27 marzo del 2004 John, dopo aver bevuto diversi bicchieri di whisky, prese il fucile, la lancia e si diresse in camera di Gracie. Le sparò un colpo, ma la piccola non morì. Prese allora le due lance rimosse dalla testa della moglie e le conficcò nel cranio della piccola. Il mattino seguente tirò via le lance dalla testa della piccola tenendo un asciugamano sul volto per non guardarla negli occhi. Prese un sacco nero della spazzatura e ci avvolse il corpicino inerme della piccola chiudendolo con del nastro. Infine, gettò il corpo alla discarica di Mornington insieme al fucile, le lance, vestiti e giocattoli di Gracie.

Il 29 marzo John decise di riesumare il corpo della moglie. Dopo aver acquistato una sega elettrica, lo tagliò in piccoli pezzi e li chiuse in sacchetti della plastica. Gettò poi il tutto sempre nella discarica.

Quando la polizia si presentò alla sua porta John dichiarò che la moglie era fuggita nel sobborgo di Chelsea con la figlia. Ma di lei nessuna traccia.

John iniziò allora a rilasciare interviste per i giornali e le televisioni nazionali, pregando la moglie di ritornare a casa con la loro piccola.

“Anna, anche se il nostro matrimonio potrebbe essere finito, io ti amo ancora e tu sei la madre della nostra piccola Gracie, che entrambi adoriamo più di chiunque altro”.

Il 10 giugno del 2004, dopo ore e ore di interrogatorio, John cedette e confessò tutto. Raccontò che la moglie era lunatica e che lui poteva prendersi cura della piccola Gracie da solo.

Anche se il movente non è chiaro, c’è chi afferma, tra i parenti di Anna, che John fosse accusato di aver molestato dei bambini in passato e che abbia ucciso Anna perchè probabilmente lo ha scoperto mentre abusava della piccola Gracie.

Condannato a due ergastoli, attualmente Sharpe è in custodia prottetiva per aver ricevuto numerose minacce di morte.

 

 

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