OBA CHANDLER

(Grazie a Marina Vogliano per la segnalazione)

“Oggi uccidete un uomo innocente”

Chandler nacque l’11 ottobre del 1946 e venne giustiziato tramite iniezione letale il 15 novembre del 2011.

Oba aveva solo 10 anni quando il padre si impiccò nel seminterrato dell’appartamento di casa. Al termine del funerale, mentre la bara veniva riposta nella fossa, Oba vi saltò dentro e sentì su di sè la fredda terra che i becchini gettavano all’interno. Da allora, qualcosa in lui cambiò. Iniziò a rubare auto e fu arrestato una ventina di volte . Da adulto venne denunciato per furto con scasso, rapina a mano armata e rapimento.

E’ il 26 maggio del 1989 quando Joan Rogers e le due figlie di 17 e 14 anni lasciano per la prima volta la fattoria di famiglia in Ohio e si recano in Florida per una breve vacanza. Qui incontrarono Oba che gli diede indicazione per raggiungere il loro Hotel e si offrì di portarle con la sua barca in serata per vedere il tramonto a Tampa Bay.

Ma non fecero più ritorno.

Il primo corpo fu trovato da alcune persone in barca che chiamarono immediatamente i soccorsi; il secondo venne visto galleggiare al largo del molo di San Pietroburgo, a circa due miglia di distanza dal primo; poco dopo anche il terzo riemerse dall’acqua. Madre e figlie avevano una corda attorno al collo, erano nude sotto la vita, avevano le mani legate e un masso di cemento all’altra estremità della corda. Il coroner dichiarerà che le donne vennero gettate in acqua ancora vive e che una delle figlie riuscì a liberare solo una mano. Nonostante il peso del masso all’estremità della corda, i corpi si gonfiarono a causa della decomposizione e tornarono a galla.

Ci volle una settimana prima che le vittime fossero identificate. Fu grazie alla governante dell’hotel che Informò la polizia della lunga assenza delle 3 donne. Con le impronte digitali recuperate dagli oggetti lasciati nella stanza, la polizia confermò l’identità delle vittime.

Chandler venne arrestato solo nel 1992 grazie a un bigliettino ritrovato nell’auto delle vittime. Il biglietto, scritto a mano, riportava le indicazioni del luogo da raggiungere per vedere il tramonto. La polizia decise di renderlo pubblico e fece uso, per la prima volta, di cartelloni pubblicitari nella speranza che qualcuno riconoscesse la scrittura.

Uno dei vicini di casa di Chandler riconobbe la scrittura e informò la polizia. L’analisi della grafia confermò il sospetto e Chandler venne posto sotto custodia.

Durante l’interrogatorio Oba confermò con tranquillità di aver incontrato le due donne e di aver fornito loro indicazioni sull’hotel, ma niente di più. Inoltre, lui si trovava sulla sua barca da solo a pescare durante gli omicidi ed era tornato a casa tardi quella sera perchè aveva avuto un problema al motore della barca. Sostenne anche di aver chiamato la Guardia costiera e la Pattuglia della Marina chiedendo soccorso, ma invano. Dovette allora arrangiarsi con quel che poteva per sistemare la perdita di carburante e, dopo qualche ora, riuscì a tornare.

La storia raccontata non convinceva su più punti gli investigatori: innanzitutto, la Guardia costiera e la Marina non ricevettero nessuna chiamata di soccorso e non risultarono chiamate nei tabulati telefonici; in secondo luogo, la perdita di carburante, come sostenne un esperto di barche, non poteva essere riparata con del comune nastro, come dichiarato da Chandler, perchè la benzina avrebbe sciolto le proprietà adesive. Sotto pressione, Chandler dichiarò poi di non ricordare.

Durante il processo molte furono le testimonianze contro Chandler:

  • Un ex dipendente dichiarò che Chandler si sarebbe vantato di uscire con 3 donne quella sera
  • La stessa figlia di Chandler testimoniò di aver sentito il padre parlare di 3 donne annegate
  • Una cameriera ricordò di aver visto Chandler presentarsi alla porta dell’appartamento delle vittime quella sera
  • Judy Blair fu una vittima di stupro da parte di Chandler che decise di farsi avanti e di raccontare come quella sera lui la invitò sulla sua barca per vedere il tramonto.

Chandler fu dichiarato colpevole degli omicidi e condannato a morte il 4 novembre 1994. Si dichiarò sempre innocente e chiese al suo avvocato di riaprire il caso.

Il 15 novembre, Chandler consumò il suo ultimo pasto: due panini con il salame, un panino con burro di arachidi e uno con la marmellata. Chiese un the freddo, ma gli venne portato un caffè nero. L’esecuzione cominciò alle 16:08 e terminò alle 16:25.

“Oggi uccidete un uomo innocente” fu l’ultima dichiarazione di Chandler.

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