IL MASSACRO DI AURORA

(Grazie a Noemi Capogna per la segnalazione)

2012, Aurora, Colorado.

E’ la notte tra il 19 e il 20 luglio e al cinema Aurora stanno trasmettendo la prima del Il Cavaliere Oscuro – Il ritorno.

James Holmes, un ragazzo di 24 anni, acquista il biglietto, si siede in prima fila, per poi lasciare l’edificio attraverso una porta di emergenza che ha tenuto aperta con una tovaglia. Si dirige verso la sua auto e recupera una maschera antigas, un giubbotto antiproiettile, i leggings con portamunizioni ed equipaggiamento balistico, e il gas lacrimogeno.

Passano solo 30 minuti dall’inizio del film quando la porta d’emergenza si riapre e James irrompe lanciando il gas lacrimogeno. Inizialmente alcuni credettero che il killer stesse facendo uno scherzo, mentre altri pensavano che fosse parte di effetti speciali organizzati per la prima del film. Ma quando il gas cominciò a irritare gli occhi e la pelle, tutti capirono che non era finzione.

James iniziò a sparare con una calibro 12 prima al soffitto e nel retro della sala e poi al pubblico, gridando: “I’m Joker, I’m Joker!”. Una pallottola passò attraverso il muro colpendo tre persone nella sala 8 adiacente, dov’era proiettato lo stesso film.

Dopo soli 90 secondi la polizia era sul luogo e fece irruzione. Trovarono 3 fucili abbandonati per terra nella sala e James nel retro del cinema. Inizialmente fu scambiato per un poliziotto, a causa degli abiti che indossava, e aveva tinto i capelli di arancione per somigliare a Joker.

Alle 00:45 venne arrestato senza che opponesse alcuna resistenza; chiedeva solo di essere chiamato Joker.

In una manciata di minuti James aveva ucciso 10 persone e altre due sono morte poco dopo in ospedale. La vittima più giovane aveva 6 anni, colpita fatalmente al torace, mentre la più anziana 51. Si contarono almeno 70 feriti, dai 3 mesi d’età fino ai 45 anni.

Una bambina di soli 6 anni si salvò, ma rimase tetraplegica a causa delle ferite riportate al torace; una donna incinta perse il bambino dopo una settimana dal massacro. Caleb Medley riportò lesioni al cervello e l’occhio, non può parlare, i movimenti sono limitati e può nutrirsi solo con un sondino.

James è stato arrestato e messo sotto stretta sorveglianza per evitare il suicidio. E’ stato riferito che dopo il suo arresto Holmes ha mostrato comportamenti definiti bizzarri, come fissare per ore la parete o far finta che i sacchetti infilati sulle sue mani per prelevare la polvere da sparo residua fossero dei burattini. Un altro comportamento bizzarro lo ha mostrato chiedendo agli agenti di polizia penitenziaria come fosse finito il film, domanda alla quale i poliziotti non capirono se dicesse sul serio o se fosse uno sbeffeggiamento. Il 26 luglio Holmes si è mostrato molto sorpreso del fatto di essere stato trasportato in prigione, chiedendo loro il motivo per cui si trovasse lì.

Il 7 agosto 2015 James Holmes è stato condannato a 12 ergastoli, uno per ogni vittima e 3.318 anni di prigione per gli altri 141 capi di imputazione, evitando la pena di morte per il non raggiungimento dell’unanimità da parte della giuria.

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