ROBERT WILLIAM PICKTON

“Avrete sempre dei grossi problemi a sollevare un cadavere tutto intero. A quanto pare la cosa migliore da fare è tagliare il cadavere, dividerlo in sei pezzi e poi fare un bel mucchio… […] Una volta che hai quei sei pezzi devi sbarazzartene al più presto, non è il caso di lasciarli in freezer dove li può scoprire la mammina, giusto? Allora mi dicono che la cosa migliore è darli in pasto ai maiali. Bisogna affamare i maiali per qualche giorno, ma poi la vista di un cadavere a pezzi gli sembrerà come un ghiacciolo nel deserto. Bisogna rasare la testa della vittima ed estrarre i denti, per il bene della digestione dei maialini, si potrebbe fare anche dopo ovviamente, ma non è bello rovistare nella merda di maiale, vi pare? Quelli si spazzolano le ossa come fossero burro! Ci vogliono almeno sedici maiali per completare l’opera in una seduta quindi non vi fidate di chiunque vi dica che ha un allevamento di maiali. Finiscono un cadavere che pesa diciamo per esempio cento chili in non più di circa otto minuti. Questo vuol dire che un solo maiale può arrivare a consumare un kg di carne umana, cruda, in un solo minuto. Da qui deriva l’espressione “essere avidi come un maiale”. (Snatch – Lo strappo

William “Willy” Pickton nasce il 24 ottobre 1949 a Port Coquitlam, Canada. 
Nel corso dei decenni Pickton, insieme a suo fratello e sua sorella, ha dato vita alla Piggy Palace Good Times Society, una società no-profit che nascondeva in realtà una serie di festini orgiastici che si tenevano regolarmente in un edificio adiacente alla fattoria.

A questi party erano spesso presenti molte prostitute e ballerine di night club, provenienti in genere dal famigerato Downtown Eastside di Vancouver, il sobborgo più disastrato dell’intero Canada.

Questo tipo di periferia è il terreno di caccia più adatto ai serial killer che predano le prostitute e le tossicodipendenti abbandonate dalla Stato e dalle istituzioni. 

Fra il 1983 e il 2002 le sparizioni aumentano notevolmente e le prostitute, preoccupate per la loro incolumità, riescono ad ottenere un minimo di interesse da parte della polizia.
Robert William Pickton, denunciato in passato per tentato omicidio, è il primo a finire nel mirino delle autorità. La polizia decide di perquisire casa sua alla ricerca di armi detenute illegalmente, ma quello che troveranno li lascerà sconvolti: oggetti personali delle vittime, una rivoltella cui è collegato un vibratore, siringhe piene di uno strano fluido blu e corpi in evidente stato di decomposizione. Le ricerche hanno inizio e vengono adoperati mezzi pesanti per abbattere gli edifici e liberare il terreno. Il fango ovunque rende difficili le ricerche e le analisi del DNA mostrano la presenza di almeno 27 vittime. Gli scavi porteranno in superficie numerose donne strangolate o con la gola tagliata; molte sono state uccise con un’iniezione nelle vene di liquido refrigerante e altre sono state date in pasto ai maiali. La carne di maiale sarebbe stata servita agli amici durante i party o venduta nei negozi. 
A fine gennaio 2006 ha inizio il processo, uno dei più costosi e lunghi per il Canada. In cella Pickton si sarebbe lamentato circa il suo rammarico per aver ucciso solo 49 donne e non 50. Se così fosse, sarebbe il serial killer più prolifico del Canada. 
Per assicurare Pickton alla giustizia in tempi ristretti (ergastolo in Canada), si procederà con due processi: verrà condannato solo per 6 casi di cui è sicura la sua colpevolezza, mentre per gli altri 20 si aspetteranno prove più consistenti. Le vittime certe erano 27, ma per una vittima non c’è stata nessuna possibilità di identificazione. 

Nel 2010 verrà condannato all’ergastolo, mentre per gli altri 20 capi d’accusa siamo ancora in attesa, ma Pickton potrebbe non farcela a vedere la fine dell’iter processuale: reni e fegato non sono nelle migliori condizioni.

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