BODY FARM

La fattoria dei corpi

(Solo per stomaci forti)

Abbiamo visto come si scelga il metodo di “smaltimento” dei cadaveri in base alle tradizioni tramandate o alle situazioni morfologiche del territorio. Da noi, un corpo può essere sepolto o cremato o donato alla scienza.
Esiste però un’altra opzione che sta prendendo piede in America: il body farm.

In queste strutture, i corpi donati sono messi all’aperto, esposti ai fenomeni meteorologici e all’azione degli insetti. I ricercatori mirano a determinare la natura e le fasi dei cambiamenti post-mortem. Studiano come questi cambiamenti avvengano in diversi climi (Tennessee o Texas, per esempio) e le relazioni che ci sono fra le differenze come il sesso, la storia individuale del proprio sviluppo e la storia della popolazione o dei suoi antenati.

I corpi possono essere lasciati parzialmente sepolti o completamente all’aperto, immersi nell’acqua o dentro una macchina, simulando tutte le possibili scene del crimine.
Il fine è quello di aiutare le forze dell’ordine a conoscere tutte le possibili variazioni e caratteristiche di una scena del crimine.

I ricercatori hanno pubblicato un articolo sull’uso dei cadaveri nell’Università del Tenessee. Illustrano vividamente i cinque stati della decomposizione: corpo fresco, scolorimento, rigonfiamento, scheletrizzazione iniziale e scheletrizzazione avanzata. Gli effetti dell’invasione del corpo da mosconi, coleotteri e un insieme di altri micro-animali.

I ricercatori delle Body Farm svolgono anche analisi della biologia scheletrica usando statistiche ottenute dai database nazionali delle attività forensi. Ad esempio, per valutare il sesso di uno scheletro maschile o femminile, sono da valutare le ossa post-craniche invece che il teschio. Il bacino rimane il miglior indicatore del sesso biologico, è importante conoscere quali ossa sono da analizzare quando un bacino intatto non è disponibile.

Fonte: lameteora.info

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