IAN BRADY & MYRA HINDLEY

I Moors Murders – Gli omicidi delle brughiere

« [Brady] aprì la porta e disse con tono di voce insolitamente alto per lui; …”Vuoi quelle bottigliette?” Io annuii e lui mi portò in cucina; …e mi diede tre bottigliette di vino e disse: “vuoi anche il resto?” Quando sono entrato in casa la porta del salotto era chiusa. Ian andò in salotto ed io aspettai in cucina. Aspettai circa uno o due minuti poi improvvisamente sentii delle urla fortissime; sembravano urla femminili, molto acute. Poi le grida proseguirono. E sentii Myra che urlava: “Dave, aiutalo!” Quando corsi in salotto vidi un giovane uomo disteso per terra. Aveva la testa e le spalle appoggiate al divano e le gambe sul pavimento. Stava a faccia in su. Ian stava sopra di lui, con una accetta in mano, il ragazzo urlava ancora e poi… Ian lo colpì con l’accetta sul lato sinistro della testa. Ho sentito il colpo, fu un colpo fortissimo, emise un suono orribile.»

Smith era un ragazzo 17enne, cognato della Hindley, che decise di testimoniare contro Brady e Hindley dopo l’uccisione di Edward Evans.

Tutto ebbe inizio nel luglio del 1963, quando Brady disse a Hindley che desiderava commettere il “delitto perfetto”.

Ian Brady nacque “Ian Duncan Stewart” il 2 gennaio 1938 a Glasgow, in Scozia, da Maggie Stewart, ragazza madre di 28 anni. L’infanzia è ricca di reati e furti che gli procurarono periodi più o meno brevi di carcere. A 19 anni decise di smettere e di “migliorarsi intellettualmente”. Si appassionò allo studio e la lettura del Mein Kampf di Adolf Hitler, e crebbe il suo interesse verso il nazismo in generale; Si comprò una motocicletta Triumph Tiger Cub, con la quale spesso faceva lunghe corse in campagna e trovò lavoro presso un’azienda chimica.

Myra Hindley nacque il 23 luglio 1942 a Gorton, all’epoca sobborgo operaio di Manchester. I suoi genitori, Nellie e Bob Hindley (quest’ultimo un alcolizzato), la picchiavano regolarmente da bambina. La piccola casa dove la famiglia viveva era in condizioni così misere che Myra e i genitori dormivano tutti nell’unica stanza da letto disponibile. Myra veniva picchiata non solo dai genitori, ma anche da alcuni ragazzini del quartiere. Quando tornava a casa in lacrime, il padre la insultava e le diceva che se non si fosse vendicata le avrebbe prese.
Nel 1961 la diciannovenne Myra Hindley fece la conoscenza di Ian Brady, e si innamorò di lui nonostante fosse venuta a sapere che il giovane aveva dei precedenti penali.

Desiderosi di commettere il “delitto perfetto”, Ian e Myra uccisero cinque bambini di età compresa dai 10 ai 17 anni: Pauline Reade, John Kilbride, Keith Bennett, Lesley Ann Downey e Edward Evans, di cui quattro furono anche violentati. Gli omicidi furono denominati “omicidi delle brughiere” in quanto due delle vittime furono rinvenute in una fossa nella brughiera di Saddleworth. Una terza tomba, sempre nella brughiera, venne trovata nel 1987, più di 20 anni dopo la cattura di Brady e Hindley nel 1966. Il corpo di una quarta vittima, Keith Bennett, non venne mai trovato, ma si sospetta che anch’esso fosse sepolto lì.

Il modus operandi era sempre lo stesso: Myra girava con il furgone alla ricerca di una potenziale vittima, mentre Brady la seguiva con la moto e segnalava con i fari la ragazzina da catturare.
La prima fu Pauline Reade, che venne trasportata fino alla brughiera, violentata e la gola recisa. Brady chiamò Myra, che attendeva all’interno del camion, perchè vedesse il corpo della piccola. Poi, le chiese aiuto per scavare una fossa e sotterrarla. La seconda vittima fu un ragazzino, Kilbride. Brady lo violentò e cercò di tagliargli la gola prima di strangolarlo con un pezzo di spago, probabilmente un laccio delle scarpe.

Altre vittime furono uccise sempre nelle stesso modo, fino a Edward Evans che venne invece invitato a casa di Brady con la promessa di una bottiglia di vino. Poco dopo essere arrivati a casa qualcuno suonò alla porta. Era Smith, il cognato di Myra. Brady lo aveva invitato perchè i due erano diventati molto amici e Brady si era confidato con lui, raccontandogli delle altre vittime. Brady condusse Smith in cucina e lo lasciò lì, dicendo che andava a prendere il vino. Pochi minuti dopo Smith udì un urlo, seguito dalle grida di Myra che lo chiamavano ad aiutarla. Smith entrò in salotto e vide Brady mentre colpiva ripetutamente Evans con un’ascia, per poi finirlo strangolandolo con un cavo elettrico. Il corpo di Evans era troppo pesante da portare in auto per Brady, che si era recentemente slogato una caviglia, e quindi chiese l’aiuto di Smith per mettere il cadavere in un sacco di plastica nella camera degli ospiti. Il giorno dopo Smith sarebbe dovuto andare alla casa di Brady per aiutarlo a caricare in auto il cadavere, ma invece tornò a casa e raccontò tutto alla moglie che chiamò la polizia.

La mattina del 7 ottobre la polizia si recò a casa di Brady e gli chiese di aprire la porta della camera da letto. Brady fu arrestato immediatamente, mentre Myra venne arrestata 4 giorni dopo.

Condannati all’ergastolo, Brady morirà a 77 anni e Myra a 60.

Crime Murder Moors Murders Victims Ian Brady Myra Hindley. Police search under every rock and in every crevice for the victims bodies on Saddleworth moor.

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