IL MISTERO DEL MASSACRO DI VILLISCA

Villisca, lowa, è un paesino tranquillo di 1200 anime, noto alla cronaca solo per il massacro avvenuto nella casa dei Moore. Era la mattina del 10 giugno 1912, quando la vicina di casa (incaricata delle pulizie della casa dei Moore) non li vide uscire come di consueto. Bussò alla porta 5 volte, ma nessuno rispose. Decise allora di entrare in casa con la sua copia delle chiave ed arrivò alla camera degli ospiti. Aprì la porta e ciò che vide fu terribile: i corpi morti, dilaniati con un’ascia, delle bambine Lena (12 anni) e Ina (8 anni). Chiamò immediatamente il capo della polizia che, giunto sul luogo, troverà tutta la famiglia, 6 componenti più due amichette delle bambine, uccisa a colpi d’ascia, in un lago di sangue.

Troveranno due sigarette in soffitta, segno che il killer o i killer, aspettarono pazientemente che la famiglia si coricasse a letto.

La strage iniziò nella camera dei padroni di casa, dove Josiah e Sarah Moore stavano dormendo. Josiah ricevette più colpi d’ascia di ogni altra vittima, la sua faccia era stata talmente sfigurata che gli mancavano gli occhi. L’assassino usò la lama dell’ascia contro Josiah e la parte non affilata sul resto delle vittime. Dopodiché l’assassino si diresse nella stanza dei bambini e colpì Herman, Katherine, Boyd, e Paul in testa, come aveva fatto con i loro genitori. Dopo aver ucciso i bambini ritornò nella stanza di Josiah Moore per infliggere ulteriori colpi, rovesciando accidentalmente una scarpa che era piena di sangue. Successivamente, l’assassino scendendo le scale, si diresse nella camera degli ospiti dove uccise Ina e Lena.

Gli investigatori ritennero che tutte le vittime eccetto Lena Stillinger dormivano mentre vennero uccise. Dedussero questo dal fatto che Lena fu ritrovata di traverso al letto e con una ferita da difesa sul braccio, segno che era sveglia ed aveva cercato di reagire. La camicia da notte di Lena le era stata alzata fino alla vita e non stava indossando indumenti intimi, portando la polizia a ritenere che l’assassino o gli assassini l’avessero sessualmente molestata o avessero tentato di farlo.

Anche se il caso è rimasto insoluto, tra gli accusati ci fu il reverendo Kelly. Noto alle forze dell’ordine per avere problemi mentali in seguito a un esaurimento nervoso e per aver importunato le figlie dei Moore più volte, venne interrogato più volte e alla fine confessò gli omicidi. Visti i suoi problemi mentali, il reverendo poi ritrattò e venne assolto.

Una cosa molto curiosa era la presenza di una rete ferroviaria nelle vicinanze della casa che poteva rendere semplice gli spostamenti del killer. Se ricordate bene, in una storia passata, parlammo dell’uomo con l’ascia di New Orleans (ripreso anche in American Horror Story), un killer mai scoperto, che potrebbe essersi spostato prima in Colorado, dove uccise un’intera famiglia, poi in Kansas, dove uccise una coppia di coniugi e infine a Villisca.

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